
Si legge dai quotidiani dell'iniziativa di un assessore del comune di Coccaglio.
Già è quanto mai insopportabile l'ennesimo episodio colorato, in bianco, di razzismo di cui il nostro Paese si rende protagonista.
Questa volta si aggiunge la strumentalizzazione di alcuni simboli.
Non riesco a mandar giù la denominazione: White Christmas
Lo ritengo un insulto.
Offende la mia fede.
Vorrei che l'inventore di questa denominazione chiedesse almeno scusa.
Penso che gente che si riempie la bocca di "identità cristiana", maneggiandola come un'arma, dovrebbe, invece, almeno impegnarsi a conoscerne le basi.
E mi tornano in mente
due poveri coniugi in viaggio,
due stranieri che non trovavano ospitalità da nessuna parte.
Lei era anche incinta.
Quel giorno partorì in una stalla,
perché non c'era posto per loro.
Penso anche alla responsabilità delle nostre comunità ecclesiali. Si parla tanto di emergenza educativa. E si pubblicano tanti libri.
Forse il primo passo dovrebbe essere quello di ricominciare ad annunciare il Vangelo, riscoprendo la forza della propria capacità educativa.
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