Come si capisce dalle intercettazioni delle parole di uno degli arrestati, tutto ruotava attorno alla logica dei tre mondi.
A Roma ci sono due mondi paralleli che hanno interessi e culture diversi e procedono senza incontrarsi.

La legittimazione del sopramondo è legata alla sua capacità di gestire la città così ha bisogno di sentire il sottomondo.
Per ottenere l'obiettivo si possono adottare vie diverse.
Il mondo di mezzo è un filtro comunicativo, uno spazio da abitare.
Quando il sopramondo si arrocca e il sottomondo si disinteressa qualcosa si rompe e nel filtro entra di tutto.
I risultati sono rabbia diffusa; opere incompiute; servizi pubblici precari, insoddisfazione crescente nella qualità della vita.
Un progetto di disgregazione sociale portato avanti in modo continuo da chi del mondo di sopra e del mondo di sotto ricavava i suoi interessi.
Ora ci sarà forza e intenzione di ricostruire qualcosa?
Tutto passa per il mondo di mezzo, di quanta civiltà sarà dotato?